Cartaceo o Digitale? La lettura nell’era di Internet

Con l’avvento del digitale, ormai, esistono diversi modi di leggere una storia, le slide di una lezione universitaria oppure un corso di fotografia. Avere una scusa per non far scorrere gli occhi su una pagina virtuale o no è divenuta una frase di routine: il non avere tempo nella lettura quando magari lo abbiamo per trascorrere ore sui social network. E proprio per questo questo ragionamento non dovrebbe più esistere. Sei talmente preso nel pubblicare la foto della prelibatezza della sera prima? Non ci sono più eccezioni! Si può dire quasi che questi mezzi elettronici siano stati creati apposta.

 

E-READER, TABLET O LIBRO CARTACEO? 

È una bella sfida, visto che oramai questi tre titani continuano a prevalere nelle nostre case. Se da un lato leggiamo virtualmente molte persone non sono ancora pronte ad abbandonare “la gioia” che il libro ci regala. Dobbiamo ammetterlo. Si ha troppa paura, probabilmente governata dall’abitudine e dal non rischiare di divenire degli automi in carne ed ossa. Allora partiamo ad esaminarli!

E-READER e TABLET

 

Electronic reader. E’ il dispositivo utilizzato per leggere, la componente “tangibile” dell’e-book. È il file che contiene il testo elettronico codificato in maniera da poterlo consultare attraverso specifici software o dispositivi, appunto gli e-reader. Questi ebook, distribuiti di solito con estensione epub oppure direttamente convertiti in PDF, sono distribuiti tramite internet, scaricabili su computer oppure scaricato tramite il device utilizzato per la lettura. Una vera comodità. Inoltre, una vera rivoluzione è il prezzo di circa il 20% in meno rispetto ai libri cartacei. È inconcepibile pagare una cifra di circa 23 euro per un libro di Dan Brown, tanto per citarne uno, quando si può averlo ad un buon prezzo oppure totalmente gratuito. Una vera e propria chicca è il testo “liquido”, ossia non si hanno problemi di impaginazione perché le frasi si “adattano” al dispositivo che ospita il libro “virtuale”. Ed infine si hanno delle funzioni che replica la lettura tradizionale come se si tenesse un libro tra le mani. Provare per credere. Una vera soddisfazione per la lettura ed in particolare modo per il portafoglio.

 

Per quanto riguarda il TABLET non ci sono grandi differenze da un punto di vista di funzione tranne per il fatto di leggere su uno schermo più grande (da un minimo di 8 pollici in su per device migliori), variazione della luminosità fino a giungere a quella ambientale per la riduzione dell’affaticamento della vista durante le letture più lunghe e la comodissima modalità notte, in cui i colori si invertono sempre per ridurre l’affaticamento oculare.

Inoltre entrambi occupano pochi megabyte mentre alcuni libri possono arrivare a pesare molto.

IL LIBRO 

 

Che cosa dire del cartaceo? Tutti noi abbiamo scoperto la sensazione che si prova nell’aprire un libro e leggere “sopra le righe”. La sensazione della carta al tatto, l’odore delle pagine (come affermano in molti) forse anche addirittura il peso del libro. Meno stanchezza oculare (problema superfluo e come abbiamo visto risolvibile!). 

Ovviamente in questa società illusoria non potevano mancare degli ostacoli alla diffusione del futuro tra cui:

  1. Dei veri e propri lucchetti digitali (i DRM) che cercano di debellare la pirateria informatica e tra l’altro (chissà se lo sanno) limitano anche i proprietari.
  2. Formati di file non omogenei. Quante volte abbiamo cercato un libro in Pdf e abbiamo trovato solo formati in epub o Mobi? Si tratta di strategie di mercato che indirizzano l’industria editoriale verso formati proprietari.
  3. Pregiudizi sul digitale/cartaceo. Come abbiamo detto non ci si vuole proprio evolvere (mi domando: “La teoria dell’evoluzione di Darwin avrà funzionato?”).
  4. Equiparazione dell’IVA al 4% anche per gli ebook dal 1 gennaio 2015. Mettere le proprie manine su degli strumenti così ha un costo, come qualsiasi prodotto che compriamo.

Anche virtualmente non abbiamo libertà di agire come vogliamo. (Ovviamente sempre nei limiti legali ahah:). Si pone sempre l’accento sull’etica di una persona, sulle emozioni in modo tale che tu ti senta colpevole per ciò che hai fatto. 

Nelle SCUOLE, inoltre, si trarrebbero dei vantaggi da questa rivoluzione digitale:

  1. Zaino più leggero. Immaginate di portare una sacca con un tablet contenente 10 pdf invece di 10 libri.
  2. Costi ridotti dei testi. Ma quanti euro spendono le famiglie per comprare i testi durante l’anno scolastico del figlio o dei figli?
  3. Testi sempre aggiornati. Il libro cartaceo deve aspettare la sua ripubblicazione anche per due pagine in più, magari con le figure e niente di più.
  4. Insegnamento interattivo personalizzato. Oramai anche i bambini di 5 anni sanno utilizzare un tablet. È un fenomeno che crescerà sempre di più. Lo si accetti o no.

Per l’editoria questo discorso non esiste per nessuna ragione al mondo, anzi forse una: non abbandonare il il mercato sicuro dei libri scolastici. Cosi come non si deve abbandonare quello sicuro del best-seller. Senno come fanno a comprarsi l’ultimo modello della Mercedes? In fin dei conti è una pazzia. Troppi costi da sostenere anche se si vuole fare qualche regaluccio nel periodo natalizio e non. Successivamente la lettura degli e-book è aumentata nel 2011 fino a fare parte della fetta del 2,3% del mercato mondiale. Ma perché stare ancora sotto questo sistema?

Per non parlare del fattore ambientale per cui intere foreste sarebbero risparmiate all’editoria ed ai suoi “necessari” sprechi. Fino al 2010 era difficile “scovare” e-book in lingua italiana. La lettura degli e-book è aumentata nel 2011 fino a fare parte della fetta del 2,3% del mercato mondiale (dati secondo l’Associazione Italiana Editori). Secondo l’Istat “nel 2016, circa 4,2 milioni di persone hanno letto ebook, ovvero il 7.3% della popolazione dai 6 anni in su”Nonostante tutto è un fenomeno in aumento. Come noto nei centri commerciali o nei negozi di informatica le persone preferiscono acquistare un e-book, o meglio, un tablet per leggere tutti i libri che si vuole. E non solo. Il rapporto comodità/prezzo in questo caso non ha limiti. Possiamo avere tutte le ultime uscite a portata di click, o meglio…a portata di touch.

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2 risposte a “Cartaceo o Digitale? La lettura nell’era di Internet”

  1. Ciao Mastino. Rieccoci qui. Che cosa dire. Le tue parole hanno centrato il punto della situazione che viviamo ogni giorno. Il fatto di non promuovere la lettura digitale sta nel fatto che questi manipolatori “nascosti”, i poteri forti vogliono un controllo anche per quanto riguarda il libro, che come sappiamo è stato per secoli un validissimo mezzo di comunicazione che ha portato conoscenza in tutto il mondo . Non è sbagliato leggere sul cartaceo, così come non lo è sul tablet. Ma perché far ingrassare queste persone che vogliono solamente indirizzarci verso un discorso che non è frutto della nostra mente? Il motto che amo pronunciare sempre è: “Una voce può far riflettere, un milione può cambiare il mondo”. Un abbraccio sincero Mastino. Al prossimo articolo. È sempre bello discutere di queste cose.

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  2. ciao,sono il mastino,che dire il tuo articolo tocca una problematica importantissima:
    siamo persone o mucche da mungere? Come sono messe le cose opterei per la seconda;
    anche la lettura fase importante della crescita culturale di una società viene manipolata
    al solo fine di speculazione personale da lobby parlamentari e aziende editoriali e sicuramente
    da qualche tirafili dietro le quinte che visto la facilità di speculazione culturale (la staticità dei libri cartacei,esempio la difficoltà di una ricerca veloce e pratica sui concetti scritti e sulle parole usate
    come avverrebbe invece su tablet),si sono d’accordo sul concetto che niente è lasciato al caso,
    e in particolare la lettura.Complimenti un ottimo articolo.

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