Il lato oscuro di YouTube Italia: il degrado del trash

Non è semplice analizzare un fenomeno nuovo, grande e complesso come quello del trash. “Grande” è una parola grossa, ma è nato e si è sviluppato in modo colossale.  Negli ultimi anni Youtube ha “accolto” questo genere fra le sue braccia, come la balia di Giulietta Capuleti fece sin dai suoi primi respiri di vita. Nel 2005 quando nacque la piattaforma era tutto diverso: tra i più visti c’erano filmati di bambini, ragazze che improvvisavano balletti, etc. Insomma come oggi, ma molto più a livello amatoriale. Questo era il livello più alto del TRASH, se cosi lo si può chiamare . Il sito veniva utilizzato dagli users nel modo più corretto: divulgare le notizie che in televisione non potevano “entrare”. Ma cosa vuol dire questa parola? Sarà mica una marca di detersivi? Oppure una parola che amiamo utilizzare perchè fa tendenza? Beh, in un certo senso si. Per poterla analizzare dobbiamo capire il suo significato. In lingua inglese, significa “spazzatura”. Il Garzantilinguistica.it lo definisce come “prodotto di comunicazione di massa televisivo, cinematografico, letterario, ecc. che riflette un gusto scadente, volgare, di infima qualità”. Stop non ne posso più! Ora tocca a me: robaccia, schifezza, immondizia! Più semplice da leggere, no?
Ma cosa c’entra questo “genere” con uno dei più grandi colossi della video comunicazione? La risposta è semplice. Soldi. Money. Ca$h. TRARRE PROFITTO E SPECULARE. Più views ottieni, più guadagni. Quale tipo di video ne ottiene di più? Dai, dai, che ci arrivate. Leggete il titolo di questo post!! Esatto: le “opere” trash! I protagonisti di queste clip sono dei veri e propri fenomeni da baracconi, con l’unico scopo di ricevere queste tanto famose “views”. A tutti costi. La regola è sempre quella: più ne ottieni, più guadagni. Non c’è nulla da fare, si tratta di un vero e proprio lupanare di volgarità e stupidità, che bloccherebbe la crescita anche di un bimbo innocente:

Bimbo: <<Mammaaaaaaaaaa! C-c-c-cosa ho appena visto?>>
Mamma: <<Semplicemente il lato comico di Youtube, figliolo>>

Bimbo: <<okkei!>>

Quell’okkei non mi ha tanto convinto ma purtroppo anche il lato virtuale del nostro mondo nasconde le sue minacce. E non parlo di Trojan. Anzi, forse più di troie, vista la miriade di culi e tette che accompagnano molti “mostri televisivi”. Fino a due anni dopo la nascita di Youtube, non c’erano bambini che utilizzavano Internet. Oggi invece si naviga anche partendo dai cinque anni, sempre se la mamma mentre partoriva non filmava l’avvenimento per poi postarlo su Facebook. Brr! Orrore! Si tratta dell’obiettivo più malandrino ed infame sulla faccia della Terra: il bambino è il bersaglio più semplice e diretto da colpire, perché curioso ed indifeso. CATTIVONI! I fenomeni “buoni” come Frank Matano (Lamentecontorta), con i suoi scherzi telefonici, “Scorregge sui politici”, e il successivo Willwoosh, creatore di video che tante persone trovavano divertenti, si stanno quasi totalmente debellando . Ma chi sono questi “intrattenitori” che decidono di mettersi in ridicolo e che sfruttano (o vengono sfruttati per sfruttare? ) altre persone a fini di lucro?

Andrea Diprè

 

 

Cravatta rossa. Giacca e scarpe eleganti. Fisico tarchiato. Stesso enigmatico e arcano sorriso con tutte le sue opere. Esatto. Opere. Ho detto bene. “Opere d’arte mobili” le definirebbe il RE del trash, come preferisce farsi chiamare. Ma non si tratta di video. Bensi di personaggi “famosi” del mondo dello spettacolo (Francesca Cipriani, pornostar famose, cantanti in decadenza, etc.). O almeno che hanno avuto quel minimo di successo quanto basta per vivere de puta madre. Per lui ogni soggetto con una caratteristica particolare o che, secondo lui suscita curiosità, oggetto di studio. Come pensiero non è male. Peccato che non si tratti di una curiosità che faccia del bene. Molte sono le sue qualifiche: ex-avvocato a causa di un battibecco in Tv, showman, politico, e soprattutto critico d’arte. Tutta la notte, coca e mignotte: questo uno dei cardini del Dipreismo, la nuova “filosofia” creata da Diprè. Ma forse dovrei scriverla senza virgolette. Tutto è reale. Normale. Si tratta di una filosofia di vita che si basa sui tre principi fondamentali : sesso droga e cash. Una sorta di edonismo sporco e corrotto. Un vero e proprio mostro, senza scrupoli, che intervista le sue “prede” sempre con il classico sguardo sornione ed ipocrita perso nell’obiettivo della telecamera. Ci troviamo di fronte ad un regno grottesto, volgare, costituito da esibizioni eccessive al limite della legalità. Il potere di Diprè risiede nella capacità di far bestemmiare una bambina di 9 anni mentre la madre tiene una pistola (finta?) in mano. Tanti sono i video dove viene ripreso nell’atto del “pippare”. Il tesserino dell’Ordine degli avvocati serve solamente per tagliuzzare la razione. E via con la tirata di naso. Il problema sono le molte views che ricevono queste clip. Sempre se di droga si tratti, e non di zucchero. Nel 2015 “il Catafratto” è stato al centro di numerose notizie di gossip per la sua costruita(?) relazione con la showgirl Sara Tommasi. La modella nei diversi video rimane a volte con lo sguardo perso nel vuoto, facendosi manipolare da Diprè nel migliore dei modi, non reagendo a questo stato di controllo mentale: Liberté, Égalité, Andrea Diprè: un altro dei suoi motti. Il progetto MK-ULTRA agisce ancora. La farfalla monarca tatuata sul corpo della soubrette di Narni non ha ancora finito il suo ciclo vitale. Ma il boom della loro relazione, se così la si può chiamare, arriva con il video “Nel mio privè”, un vero e proprio inno alla cocaina ed alla prostituzione, ricco di messaggi massonici, visibile alla portata di tutti, su YouTube. Di sicuro il personaggio più trash considerando i singoli (o meglio featuring) blasfemi e al limite del disumano come  il duetto versione small “Nana puttana”, “Elisabetta fica stretta”(con quel sedere non credo proprio!…con tanto di gesto massonico) e “Valentina mestruata” tra colate di ripassate al pomodoro  ed inni al nazismo. Ma la cattiveria celata dietro il sorriso di questo personaggio non termina qui. Altre due vittime rese famose all’Andrea Diprè per il sociale, campagna che promuove i nuovi “talenti” del Web, sono Rosario Muniz e Giuseppe Simone.

 

Rosario Muniz

 

 

In breve tempo è diventato l’idolo del Tubo italiano. Inizialmente improvvisava diverse scenette banali, nella casa dei suoi genitori. Ma il successo (“chiamiamolo così”) lo raggiunge per mezzo dell’intervista con Andrea Diprè in cui il personaggio afferma di avere la fi*a nel culo, come spiega più volte. Si avete capito bene, proprio lì¨. Sembra così surreale, ma è quello che avete letto. Muniz afferma di essere una donna intrappolata in un corpo da uomo. IO MI AMMAZZOOOOH! Se così lo si può chiamare. A prima vista chi vede i suoi video potrà pensare che la teoria dell’evoluzione di Darwin non sia mai esistita. I suoi argomenti spaziano dal sesso anale, al “problema” che non ci sono più gli uomini di una volta fino ad arrivare alla sua voglia di scorreggiare sulle cappelle. E non intende l’edificio religioso adibito al culto. Bensi a…beh avete capito. In una recente intervista delle Iene, Rosy, cosi piace farsi chiamare, afferma di giocare col personaggio. Ma perché ci piace gurdare questo tipo di trash? Piace è una parola grossa. Almeno una volta nella vita ci cadiamo tutti: il fascino per la “garbage” avviene per curiosità, passatempo, intrattenimento. Ma mentre noi scegliamo di guardare un video di Muniz e simili, loro acquistano notorietà. Per questo Mostro tutto fa parte del gioco. O almeno credo. Lo spero e lo speriamo tutti per i suoi genitori. Il vertice del suo successo lo raggiunge con Succhiapulli, uscito nel 2014. E per “pulli” non si intende l’uccello domestico. Il video è molto spinto, con un Muniz che improvvisa dei balletti omosessuali e partecipa ad un’intera orgia, dove gli invitati vestono delle maschere da coniglio e schiaffeggiano il protagonista lascivamente sul culo “femmineo”. Il livello dei suoi video è questo: volgarità, omosessualità degenerante e discorsi impudichi. Ad oggi , nel 2018, la sua fama è crollata. Non si hanno quasi più notizie, se non la citata intervista. Ma come si sa, questo tipo di idiozia non morirà mai. Sicuramente lo vedremo in azione ancora una volta a ballare ed a strillare con addosso una tunica bianca ancora una volta. BECCATEVI QUESTO!

 

 

Giuseppe Simone

 

 

Un altro personaggio finito nel dimenticatoio, e portato al successo sempre grazie, o meglio, a causa di Andrea Diprè, è il Vate del Salento. Forse ciò che ha colpito gli spettatori è la sua sincera spontaneità. E chiamiamola sincera. All’inizio della sua “carriera” questo omone pelato in sovrappeso offendeva il mondo delle donne, inveiva contro di esse come categoria inferiore all’uomo. O peggio: << Le donne sono tutte delle tr**e>>. Per il leccese di Neviano è un ricercare lavori che gli diano tranquillità e una donna disposta a “dargliela”. Per non parlare dei discorsi omofobi. Il suo più gran nemico: Rosario o meglio…Rosy Muniz! Col passare del tempo i suoi video sono divenuti sempre più polemici e sboccati. Gemma del Sud non avrebbe potuto vincere contro di lui. Questo è ciò che vuole mostrare. Ok! Ma secondo lui non basta per fare successo: L’intento di questo “essere” è quello di spararla grossa, insultare la nostra società che sembra accanirsi sotto ogni punto di vista contro di lui. Ma la questione più grave è quella di riuscire a manipolare, come i suoi “amici”, Diprè e Rosy, un massa lobotomizzata di persone. L’insult genre piace. Ciò deriva dal fatto che va contro la situazione morale ed etica che questo mondo ci impone. Gli insultatori possono sfogarsi per mezzo di una guida che “indichi” loro la strada. Molti utenti si sentono attratti da queste situazioni di degrado. E intanto le views schizzano alle stelle e questi tipi di video compaiono nella home di Youtube Italia. Fino ad oggi tanti sono i canali chiusi di Giuseppe Simone. Ma ultimamente non sembra ancora tirarsi indietro. Tanto c’è chi regalerà qualche views. Il Tubo si alimenta anche di questo.
Una collaborazione (ma che dici?!) probabilmente indimenticabile è quella con l’avvocato “viagra” Diprè. Passata alla storia del trash come il più bel featuring, il loro incontro tratta di “chili di vagina” non pervenuti al ciccio bastardo del Salento. I loro incontri trattano di questo, che spaziano dal tortellino vaginale alla mancanza di vagina fino ad arrivare alla ginnastica erotica, compresa di bambola gonfiabile (mantenersi in allenamento fa bene sempre al fisico!):

 

 

Ma a volte come non trattare anche di argomenti seri: e via con le zufolate di diprè al ritmo del tormentone dell’omone <<“Sto cazzo!”>>. Non manca di certo qualche prelibatezza della Puglia donata al Catafratto come regalo.

 

Canazzo

 

 

Pseudonimo di Luca Fiumara, messinese. Altra pedina del TRASH. Reso famoso da Andre Diprè. Diventato in poco tempo uno delle star più trattate del roster virtuale dei social network. “Canazzo”: così si fa chiamare. Cane ringhioso? Demone dantesco? No! Si tratta semplicemente di un rapper che ha scelto di introdurre nei suoi testi sonorità dance, molto commerciali. Anzi forse sono le uniche che si salvano. Già. Nome aggressivo per il “cantante” messinese. Taglio di capelli feroce. Corpo tatuato. Ma solo una copertura. Leggendo i post sulla sua pagina Facebook ed osservando il suo sguardo da “bonaccione” è il classico tipo che non farebbe mai male ad una mosca. L’alter ego dell’ormai dimenticato e “quasi” decaduto Truce Baldazzi. Ingenuo e sensibile, come il protagonista della lirica Amerigo Scalabrino di Umberto Bellintani, poeta del ‘900 (“…Ma appena un pigolio avvertiva, un singhiozzare/di gattino o d’insetto la sua anima/ si rompeva in infiniti frantumi”...). Parole sconnesse. Rime buttate alla rinfusa. I suoi “pezzi” sono girati nel degrado più assoluto. Camminate goffe. Secchi lanciati da lui stesso. Questo è lo scenario di “Non sono un gabinetto”. Valutate voi se lo è oppure no!. Delusioni e tradimenti amorosi, invece, sono le tematiche principali di “Jessica ti amo”, divenuto in poco tempo un cult del trash, e “Valentina mi ha tradito”. Flow accelerati. Un amor cortese che scende nel ridicolo. Ancor di più nella versione spagnola “Jessica te quiero“, accompagnato dalla fidanzata Santina (Lady canazza, la vaccazza) e “l’avvofatto” Andrea Diprè. Ma anche un personaggio in fondo buono col mondo intero può nascondere una maschera. In “Scopate con me” Canazzo ospita in una casa fatiscente due uomini travestiti da donna facendosi toccare nelle parti intime. Qui il testo si fa più sboccato e scurrile. (“C’ho il pisello troppo bellooo…!”). Oggi Canazzo, svolge alcuni concerti, con tanto di cadute dal palco, in giro per l’Italia. A parte i chili che ha preso che gli conferiscono una notevole somiglianza con Sloth dei Goonies, il suo nuovo singolo Pensione, edito dalla sua compagna Lady Canazza, è una prova che dovrà fare di meglio per non finire nella black list dei cantori dimenticati. Ed ecco qui la vera chicca: “Sono cambiato (avajava)” annuncia il ritorno di Canazzo. Concepito come risposta ad un video di scuse verso Santina, il video rappresenta questo bellissimo uomo, inizialmente triste su una panchina, spingere Lady Canazza (ma porc…) ad amarlo di nuovo, dopo un litigio serio (?), esattamente in questo modo:

 

 

Non vi viene voglia di perdonarlo? Ma si dai! Il vero piatto forte è rappresentato da “Il mio riscatto“. Picchiato da un esercito composto di bambini, si definisce il loro re. A dicembre 2017 esce il singolo commerciale “A Vui ve“, “non una parola ma un suono che esce dalla gola”. E BOOOOM! Una vera tamarrata nel degrado più assoluto.

 

Young Signorino

 

 

Non possiamo lamentarci se l’Italia sia tra i paesi dove regna la mancanza di lavoro, una delle ultime per l’inglese e per il trogolo a cielo aperto in cui viviamo rappresentato dalle strade sporche e bucate che siamo costretti a vedere ogni giorno. BRIVIDO. TERRORE. RACCAPRICCIO. Non aprite bocca! È ora di mettersi davvero seduti (SUL CESSO?) e cercare di trovare una soluzione alla monnezza reale (pardon, trash)…e non solo! Pseudonimo di Paolo Caputo,  “il Giovane Signorino” è un esponente della musica trap (un sottogenere dell’hip-hop), ha già un figlio che secondo il trapper dovrebbe chiamarlo “papà Satana”. “Sono una fan della merda” ha dichiarato una ragazza ad un cronista in fila per un concerto a Roma. Almeno lo riconosce. Ma nonostante ciò andiamoci lo stesso. Si considera un erede di Marylin Manson, forse per i tatuaggi alla “maniac mind” del Joker di Suicide Squad. Ma il successo iniziale per questo ragazzo risvegliato dal coma è arrivato dai titoli molto chiari: “Mha-ha-ha-ha” e “Dolce droga”. Il primo “pezzo” molti fan lo considerano orecchiabile. È tornato il linguaggio barbaro del primo combattimento de Il Gladiatore privo di significati precisi.  <<Ihr seid verfluchte Hunde!>>-<<siete cani maledetti!>>. Il secondo un vero e proprio inno alla droga, o come dice Young: << mmm “Che buona”!>> Un nuovo fenomeno, del kaiser, che è riuscito ad inespicarsi come un serpente nell’erba alta. L’Italia, secondo l’Instat, nel dicembre 2017, afferma che lo stivale sia un paese di anziani, single e di pochi studenti. Ecco il caso che fa per noi: donnaiolo, come lui afferma, completamente ritardato (Mha-ha-ha mangia biscottino) ed il nuovo eroe tra i giovani in una terra ancora legata a cantanti del passato. NO COUNTRY FOR OLD MEN. Qui non esiste nessuna vecchia icona, ma solo vecchi, in cui Orietta Berti (come si è visto nella puntata di Matrix) non viene riconosciuta da “un ragazzo che si sveglia dal coma”.

 

 

E VOI COSA NE PENSATE? CHI È IL VOSTRO BURATTINO PREFERITO?

 

Chi secondo voi è il personaggio più trash di Youtube tra questi (max 3 risposte):
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2 risposte a “Il lato oscuro di YouTube Italia: il degrado del trash”

  1. Johnny il mastino dice: Rispondi

    Che cosa dire di questi “figuri “che rappresentano l’essenza di un pensiero a prima vista distorto e idiota,ma sotto cova un fine più sottile progettato non da queste pupazzi,ma da menti che con nonchalance forzano il pensiero sociale verso un cambiamento pilotato lento ma irreversibile, verso un modus vivendi di facile comprensione che fa leva sulla facilità del non pensare,di accettare la forma più comprensibile del vivere per istinto e non per “ragione”. Fatti non fummo per vivere come bruti ma per seguir virtude e canascenza. Le parole di Dante rispecchiano perfettamente il modus operandi di questi scialacquatori d’idiozie. A presto e complimenti per il blog!!

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    1. Grazie MASTINO. ESATTO è SOLAMENTE UNA QUESTIONE DI TEMPO. MENTRE L’IDIOZIA DILAGA LA MENTE VIENE MANIPOLATA E COL PASSARE DEL TEMPO LE PERSONE NON POSSONO FARE A MENO DELLE PROPRIE SCELTE. GIUSTE LE PAROLE CHE HAI CITATO DI DANTE. COME SE ABBIA ANTICIPATO DI MOLTI SECOLI LO SVILUPPARSI DELLA STUPIDITà. A PRESTO. SPERO DI PARLARE CON TE ANCORA UNA VOLTA. 😉

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